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Novità fiscali – 3° aggiornamento

Iva su sponsorizzazioni

Dal 13 dicembre 2014, data di entrata in vigore del decreto semplificazioni fiscali, le associazioni e le società sportive dilettantistiche, che hanno optato per il regime forfetario di cui alla legge n. 398/1991, possono considerare in detrazione l’IVA relativa alle prestazioni di sponsorizzazione nella misura forfetaria del 50%. Vengono così meno le ragioni di contrasto con l’Agenzia delle Entrate circa la necessità di distinguere le prestazioni pubblicitarie rispetto alle sponsorizzazioni poste in essere: nell’uno e nell’altro caso si applicherà la detrazione forfetaria nella “misura base” del 50%

Split Payment

Dallo scorso 1° gennaio è entrato in vigore il particolare meccanismo c.d. split payment che prevede per le cessione di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti della P.A. che l’imposta sia versata in ogni caso dagli enti stessi secondo modalità e termini fissati con decreto del ministro dell’Economia.

I soggetti che si avvalgono del regime speciale L. 398/91, per le attività commerciali svolte, versano il 50% dell’IVA incassata dai clienti. Il restante 50% è a titolo di detrazione forfetaria.
Nel caso di rapporti con gli enti pubblici tenuti ad applicare lo split payment, l’ente pubblico corrisponderà a tali soggetti il corrispettivo al netto dell’intera IVA indicata in fattura, cosicché l’associazione non potrà esercitare la detrazione forfettaria.
Ad esempio, un’associazione che emette una fattura per 1.000,00 + IVA 22%, sarà tenuta a versare esclusivamente euro 110,00. Con l’applicazione dello split payment, l’ente pubblico corrisponderà solamente i 1.000,00 euro relativi all’imponibile, non consentendo al soggetto in questione di esercitare la detrazione forfettaria.
Di conseguenza, tali soggetti si troveranno in costante credito IVA, con connessi problemi finanziari e con l’ulteriore difficoltà di poter accedere ai normali canali di rimborso IVA in quanto non tenuti alla presentazione della Dichiarazione IVA. Dovranno essere studiati provvedimenti ad hoc che consentano di ovviare a tali criticità.
Una possibile soluzione è l’indicazione in fattura (autocertificazione) dell’applicazione del regime speciale L. 398/91. In questo modo, l’ente pubblico potrà stabilire l’IVA che dovrà trattenere e quella che dovrà versare all’Erario. Da un punto di vista normativo tale soluzione non pare percorribile, mentre lo è da un punto di vista pratico.
Altra soluzione è quella di escludere i soggetti che si avvalgono del regime speciale IVA L. 398/91 dall’applicazione dello split payment. Così facendo, gli enti pubblici destinatari delle fatture emesse ex lege 398/91 continueranno a pagarle nei modi ordinari, corrispondendo al fornitore l’intera imposta.  (da www.fiscal-focus.info). Si attendono chiarimenti.

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