canottaggio_ginevraIl “Tour du Leman a l’Aviron” è, con il suo percorso di 160 chilometri, la gara di canottaggio più lunga del mondo. Giunto quest’anno alla 42.a edizione, è un’autentica “roba da matti”: il giro in senso orario, su imbarcazioni a quattro con timoniere, del vasto lago di Ginevra comporta infatti almeno una dozzina di ore continuative di voga (ma diverse di più in caso di condizioni atmosferiche avverse) durante le quali i partecipanti devono lottare principalmente con se stessi per non arrendersi a uno sforzo che via via si fa ciclopico, a brucianti piaghe alle mani, ai crampi e alla disidratazione, mentre il traguardo si trasforma sempre più in un miraggio.

Nel 2013, Stefano Bellio (Sportiva Murcarolo)  è tuttavia riuscito nell’impresa, che ora  vuole bissare con un nuovo equipaggio “master”: insieme a lui, sabato 27 settembre, solcheranno così le acque svizzere Claudio Loreto (Rowing Club Genovese), Giuseppe D’Urso (Lega Navale Siracusa), Gaetano D’Urso (City of Derry Boat Club, Irlanda) e Luca Frigo (Canottieri Arolo), tutti con già qualche esperienza di  “endurance”. I primi tre, nel 2008, hanno effettuato a tappe (ancora con Bellio) un viaggio a remi da Genova a Roma; Frigo, ex atleta azzurro, nel 2011 anni fa ha fatto registrare il miglior tempo al mondo nella “maratona” su remoergometro.

“La regata ginevrina, però, si prospetta di gran lunga più dura di qualsiasi nostro precedente cimento”     – osserva Loreto, ex Presidente FIC Liguria – “Ma vogliamo tentare, alternandoci al timone – come tutti i concorrenti – ogni ora circa”.      Frigo ha ottenuto il sostegno del Cantiere Nautico “Salani”,  che encomiabilmente ha messo a disposizione del team italiano una imbarcazione “GIG” nuova di zecca; la “Nuova Di-Bi”, da parte sua, offrirà tutto il vestiario occorrente. Ventidue gli equipaggi avversari di Bellio & C., provenienti da Germania, Svizzera, Francia, Belgio, Gran Bretagna e Olanda.

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